DI LAVORAZIONE 1


DIARIO 1

Ad un solo giorno dal primo esordio ufficiale di “John Doe” dovrei sentirmi nervoso… ma non è così.
Forse è a causa del feroce raffreddore che  non mi sta dando tregua.
Forse è perché le cose si sono mosse così rapidamente che ancora non ho avuto modo di realizzare che tra qualche mese, in edicola ci sarà un nuovo monografico italiano creato da me e Lorenzo Bartoli e disegnato da autori italiani.
Forse è perché sono in preda ad un attacco di boriosa sicurezza e ritengo che abbiamo fatto un buon lavoro.
Forse è perché sono stupido.
Comunque sia, non sono nervoso.
Mi accendo una DianaBluMorbida e mentre quella tira un paio di boccate dei miei polmoni, osservo il fumo e ripenso a come sono andate le cose:
qualche mese fa, l’Eura editoriale ci ha incaricato di creare un nuovo personaggio per un monografico mensile di novantasei pagine, interamente disegnato da autori italiani.
“Minchia!”
Esclamo, io.
Bartoli, invece, che è un uomo di mondo, si accende la pipa.
La parte creativa è fondamentalmente semplice.
Ci serve un’idea relativamente nuova che permetta d’integrare la nostra passione comune per un certo tipo d’umorismo surreale con le trovate liriche di Bartoli ed il mio feticismo per la cultura pop.
Io ho già uno spunto da cui partire, Lorenzo ci mette del suo (le cose migliori) e non ci serve altro che redigere il tutto nella elegante forma di uno snello dossier.
L’approvazione è rapida, più rapida di quanto potessimo sperare.
Ho il sospetto che gli studi grafici di Massimo Carnevale abbiano dato una mano in questo senso.
A quel punto, non rimane che mettersi a scrivere e nel contempo organizzare un gruppo di disegnatori.
In questi casi, di solito si stende una lista di nomi e si cerca di scoprire chi è disponibile.
Al primo appello, scopriamo che un paio dei nostri vecchi contatti sono diventati grafici web, uno doma le bestie feroci in un circo, un altro ha cambiato sesso e ora si esibisce in locali chic per turisti giapponesi e l’ultimo ci ha detto che se ci  avesse rivelato la sua nuova  attività, poi sarebbe stato costretto ad ucciderci.
Dopo un rapido consulto, io e Lorenzo decidiamo che la nostra agendina deve essere aggiornata.
Passiamo due settimane con il naso infilato nei motori i ricerca, altre due a sbatterci in giro per librerie specializzate a scartabellare albi indipendenti e produzioni di nicchia… un pomeriggio lo passiamo in chiesa a pregare.
Quando li cerchi, i disegnatori bravi e liberi sono più rari di una vergine al ballo del diploma.
Poi, forse per le preghiere, forse perché la fortuna aiuta gli audaci, i folli e i disperati… Lorenzo ha un’epifania e  si ricorda di quel ragazzo bravo e disponibile che aveva conosciuto qualche tempo fa, e tira fuori dal cilindro il numero di Emiliano Mammucari... lo incontriamo, vediamo il suo lavoro ed è un colpo di fulmine: il numero uno è suo.
Arruoliamo pure Walter Venturi (che con me e Lorenzo ha lavorato spesso e di cui ho una fiducia e una stima senza pari), il bravissimo e finalmente ritrovato Carmine DiGiandomenico, Riccardo Burchielli (di lui si è visto poco, ma quel poco è splendido), Marco Farinelli (disegnatore classico e di razza), Marco Guerrieri (una splendida linea chiara), Luca Bertelè e Cristiano Cucina (vecchia conoscenze, molto amate, per i lettori Eura).
Sette disegnatori.
Ce ne servono come minimo altri due… ma stiamo aspettando delle risposte.
Nel frattempo, l’Eura ci chiede se siamo interessati a preparare un albo d’anteprima da presentare a Romics ad ottobre.
L’albo verrà tirato in diecimila copie e sarà distribuito come omaggio alla fiera.
Ovviamente, siamo interessati.
Solo dopo due ore, io e Bartoli ci rendiamo conto che si sta parlando di Ottobre 2002.
Tiriamo giù dal letto i migliori grafici che conosciamo (Tiziana Vacca dello studio Down e Paolo “Ottokin” Campana”) e li mettiamo a lavorare sull’impaginazione di questa anteprima e sul logo della serie.
Ci attacchiamo al telefono e imploriamo Carnevale di preparaci subito una copertina (e dire che gli avevamo promesso tempi lunghi…).
Cominciamo a pressare i disegnatori che stanno realizzando le prove.
Senza le prove non si può ottenere l’approvazione, senza l’approvazione non possiamo inserire le loro tavole nel numero promozionale, senza le tavole… non esiste nessun numero promozionale.
Otteniamo le prove.
Otteniamo l’approvazione.
Tiziana inserisce le tavole.
Emiliano e Lorenzo si occupano di alcuni sagomati che andranno ad imbellire lo stand, io comincio ad aggirarmi per la rete a fare promozione, stringere mani e baciare bambini.
Intanto iniziamo a scrivere i primi 4 numeri... fortuna che abbiamo le idee chiare e il lavoro non ci spaventa.
Poi, di colpo... è oggi.
Tra sei mesi nel futuro, “John Doe” uscirà nelle edicole di tutta Italia.
Ad un giorno da oggi, “John Doe” comincerà a venire svelato.
Dovrei essere nervoso… e forse comincio ad esserlo davvero.
La fase di scrittura è a buon punto, i disegnatori stanno lavorando e qualcuno di loro verrà a trovarci in fiera... mi faccio un in bocca a lupo da solo e posto questo primo diario.
E’ un rito scaramantico.
E’ stringere mani e baciare bambini.
E’ la voglia di condividere con qualcun altro le concitate fasi iniziali di una nuova avventura editoriale.
E’ un inizio.
Saluti
RRobe!

(inviata da Roberto "tsam")

 

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